Mamme a scuola è un progetto che nasce nel 2004 ad opera di un gruppo di volontarie.

Non vuole essere una semplice scuola di italiano per donne straniere, ma un percorso di integrazione che scommette sulle madri come elemento vitale per un pieno inserimento delle famiglie immigrate nella nostra società.

La sua specificità fin dall’origine è stata quella di insediarsi in una scuola elementare con lo scopo di creare nel quartiere un ponte tra le madri immigrate e la realtà scolastica dei loro figli.

Oltre ai corsi di lingua, il progetto prevede incontri con esperti su salute, scuola, alimentazione, lavoro, problematiche legate ai permessi di soggiorno e alla cittadinanza.

L’obiettivo è fornire alle mamme gli strumenti per “muoversi verso la città“:

  • andare dal medico,
  • parlare con gli insegnanti dei figli,
  • fare i documenti,
  • dialogare con i genitori italiani,
  • diventare consapevoli della realtà in cui vivono.

Particolare attenzione è data alla funzione “sostegno alla genitorialità“ perché crediamo che rafforzare le competenze della madre abbia ricadute positive sulla famiglia e sul futuro dei figli.

Un altro elemento distintivo è rappresentato dallo spazio bimbi 0-3 anni gestito da animatrici, in cui le mamme possono lasciare i figli mentre loro studiano. In questo spazio i bambini hanno i primi contatti con una realtà diversa da quella familiare, con importanti stimoli linguistici e di socialità che favoriranno successivamente l’inserimento alla scuola materna.Mamme a scuola è un progetto che nasce nel 2004 ad opera di un gruppo di volontarie. Non vuole essere una semplice scuola di italiano per donne straniere, ma un percorso di integrazione che scommette sulle madri come elemento vitale per un pieno inserimento delle famiglie immigrate nella nostra società. La sua specificità fin dall’origine è di insediarsi in una scuola elementare: lo scopo è creare nel quartiere un ponte tra le madri immigrate e la realtà scolastica dei loro figli. Oltre ai corsi di lingua, il progetto prevede incontri con esperti su salute, scuola, alimentazione, lavoro, problematiche legate ai permessi di soggiorno e alla cittadinanza. L’obiettivo è fornire alle mamme gli strumenti per “muoversi verso la città“: andare dal medico, parlare con gli insegnanti dei figli, fare i documenti, dialogare con i genitori italiani, diventare consapevoli della realtà in cui vivono… Particolare attenzione è data al “sostegno alla genitorialità“: rafforzare le competenze della madre ha ricadute positive sulla famiglia e sul futuro dei figli. Altra specificità: uno spazio bimbi 0-3 anni gestito da animatrici, in cui le mamme possono lasciare i figli mentre loro studiano. In questo spazio i bambini hanno i primi contatti con una realtà diversa da quella familiare, con importanti stimoli linguistici e di socialità che favoriranno successivamente l’inserimento alla scuola materna. Dalla prima sede presso l’Istituto Comprensivo Rinnovata Pizzigoni di via Mac Mahon, il progetto si allarga ad altre tre scuole d’istruzione primaria di Milano. Entra a far parte dei percorsi di accompagnamento socio-linguistico della Fondazione Franco Verga: grazie ai finanziamenti della legge 285 ottenuti da questa storica istituzione, collabora alla realizzazione di un progetto, tutt’ora in corso, volto alla prevenzione del disagio giovanile. Vengono organizzate lezioni settimanali della lingua di origine della famiglia per i figli più grandi, che frequentano le scuole primarie e secondarie: mantenere le proprie radici e rafforzare le proprie competenze linguistiche e culturali consente loro di essere “ponte” tra culture diverse. Nel gennaio 2011 Mamme a scuola si costituisce come associazione autonoma.

 

 

I progetti dell’anno scolastico 2016-2017 sono sostenuti da: